• Rudina

Bosco di Rudina (gente di Aspromonte)



Il Bosco di Rudina, posto tra il Borgo di Ferruzzano e la fiumara La Verde, costituisce un vero e proprio “unicum” per i botanici in quanto è uno degli ultimi esempi di macchia mediterranea in cui, grazie a particolari condizioni microclimatiche, la biodiversità vegetale ed animale sono rimaste quasi intatte nonostante l’azione plurimillenaria dell’uomo, tanto da essere censito nell’ambito del progetto Bioitaly, tra i 47 S.I.C. (sito di interesse comunitario) presenti in Italia, cioè aree naturalistiche in cui la CEE è disposta ad investire in progetti di tutela e conservazione. Il suo interesse naturalistico si basa sul fatto che esso conserva ancora un livello di naturalità molto elevato, testimoniato dalla notevole articolazione tipologica, ed inoltre rappresenta un ultimo esempio di vegetazione forestale mediterranea di bassa quota presente sul versante jonico dell’Aspromonte, estremamente degradato sia per l’impatto antropico sul territorio, sia per la politica forestale del passato artefice di veri e propri “inquinamenti ambientali” del paesaggio mediante imboschimenti con eucalipti e con altre essenze estranee alla nostra flora. Alla luce di tutto ciò, esso costituisce un mosaico botanico dove, la particolare conformazione morfologica, con l’esposizione prevalentemente a Nord, rende possibile, in un contesto di vegetazione mediterranea di bassa quota dominata dal leccio, la presenza di specie forestali tipiche della fascia montana, quali farnetto e carpino nero. Il piano arboreo è dato da varie specie, alcune sempreverdi come il leccio, dominante, e la sughera, altre caducifoglie come la roverella di Virgilio, la roverella di Dalechampi, il farnetto, il carpino nero, l’orniello, l’acero trilobo, l’acero napoletano, l’olmo, ecc.. Il sottobosco è caratterizzato da arbusti sempreverdi come lentisco, mirto, erica, corbezzolo, ecc. ; inoltre largo sviluppo hanno le specie lianose come salsapariglia, edera, tamo, vitalba, ecc..Rudina, in greco di Calabria, significa “luogo dove crescono i melograni”, infatti, l’interesse storico del Bosco di Rudina è legato alla presenza capillare nel suo contesto di precise testimonianze della sua millenaria frequentazione umana date da numerosi palmenti scavati nell’arenaria ( circa 200), manufatti di paleoviticoltura testimonianti una lunga stratificazione di civiltà diverse, da quella ellenica a quella bizantina tracce di insediamenti greci fitta rete di antichi selciati, testimonianza della centuriazione romana e bizantina numerosi insediamenti monastici basiliani ai quali fa riferimento la toponomastica. Si auspica che, in tale occasione, la presenza dell’Associazione Gente in Aspromonte, dei suoi tanti simpatizzanti e dei Ferruzzanesi possa concorrere a far maturare, in particolare nei giovani, una nuova sensibilità verso gli inestimabili valori che sono loro a portata di mano e che reclamano a viva voce degna tutela e valorizzazione, nella consapevolezza che solo un turismo sostenibile, verso il quale le nostre aree interne sono altamente vocate, possa fungere da volano per uno sviluppo capace di coniugare cultura, lavoro e territorio.










contatti

Associazione Rudina

Viale G. Matteotti,1

89030 Ferruzzano (RC)

​​info@rudina.it

  Ideato e curato da Antonia Tallarida / Francesco Pezzimenti per Associazione Rudina © 2019

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