croci bizantine e armene  impresse sui palmenti

Attorno alla strada scavata nella roccia sono presenti numerosi palmenti rupestri e su di uno è impressa una croce potenziata bizantina, ma ovunque, attorno al reticolo di strade, fino a 60 anni addietro, selciate, sopravvivono numerosi palmenti ed essi sorgono vicino sempre a strade, che sembrano delimitare aree agricole centuriate, che potrebbero riferirsi a centuriazioni  del periodo bizantino, quando in Calabria i soldati erano addetti alle operazioni militari in tempo di guerra, a quelle agricole in tempo di pace, ma potevano produrre vino per l’esercito imperiale di Costantinopoli; in tutto il territorio di Ferruzzano i palmenti censiti sono circa 150 e su alcuni di essi sono impresse croci bizantine potenziate, addirittura in due casi croci giustinianee, croci armene e croci latine.

Un altro manufatto interessante è costituito da una torre su posizione arretrata, rispetto alla costa, in contrada Bonciardo, a ridosso di un’antica strada selciata che costituisce la continuazione di quella di lunga percorrenza, che a sud s’indirizzava verso Bruzzano Vetere o Rocca Armenia o degli Armeni; a tre Km circa è visibile Capo Bruzzano, l’antico promontorio dello Zefirio.

Nella parte occidentale del territorio, in contrada Santa Maria in vista della Rocca Armenia, si erge pericolosamente, a due metri da uno strapiombo, una chiesetta a navata unica, a forma vagamente di pagoda, visitata negli anni 80 del Novecento dalla prof.essa Paolino, ex docente alla Mediterranea di Reggio Calabria, che la indicò d’origine siriaco-armena, in quanto di simili si riscontravano in quel periodo tra le comunità armene della Siria, a ridosso del confine turco.

Un altro manufatto strano è costituito da una costruzione all’apparenza rurale, orientato verso est e con la parte a tre absidi indicata su una parete rocciosa da una muratura in rilievo, che di recente è crollata; esiste però la documentazione fotografica.

Addirittura nella facciata, una piccola parte della muratura fu edificata a lisca di pesce; fu un caso o l’esecuzione di quel tratto di muratura è stata voluta?

Ricordiamo a tale proposito che tale piccolo rilievo può ricordare Gesù Cristo; pesce in greco, ìxtus rappresenta l’acronimo di Gesù Cristo di Dio Figlio, Salvatore.

Secondo il professore Domenico Minuto di Reggio Calabria, si tratterebbe di un piccolo asceterio bizantino e quando seppe che lì vicino si articola contrada Valentino, ha proposto l’ipotesi che tale manufatto fosse dedicato a S. Valentino, dal momento che l’orientamento della chiesa, avvalora tale ipotesi.

A poca distante dal centro abbandonato di Ferruzzano Superiore, dentro il bosco di Rudina si sviluppa la contrada Zaccaria, che corrisponderebbe a S. Zaccaria in quanto tutte le località dove sorgevano dei luoghi di culto di origine bizantina, i nomi dei santi sono riferiti senza essere preceduti dall’aggettivo santo; capita la stessa cosa a Gerace per contrada Varvàra( Barbara ), anziché Santa Barbara.

Verso ponente, in direzione della strada per Samo, si estende la contrada Sant’Anarghji, ossia i Santi Anargiri Cosma e Damiano; in tale località esisteva una chiesetta detta Delle Streghe, perché era appartenuta a delle monache ortodosse, che si dedicavano alla medicina e che fu distrutta una ottantina d’anni addietro per recuperare mattoni; riferiva tale notizia il defunto Domenico Palumbo in quanto la chiesetta era vicina ad una sua vigna.

All’incrocio dei comuni di Bruzzano, Ferruzzano e Sant’Agata,ricordato da testi religiosi del 500, esisteva un convento, forse di Sant’Apollinare, come ricorda la vicina contrada Pulinari, nel comune di Ferruzzano e proprio in questa zona si ergono imponenti i ruderi di una vasta costruzione utilizzata nel passato dai pastori al servizio della famiglia Talia di Motticella per ricovero delle loro consistenti mandrie di capre e chiamata pertanto “crapariziu”.

                         < 4 > 

contatti

Associazione Rudina

Viale G. Matteotti,1

89030 Ferruzzano (RC)

​​info@rudina.it

  Ideato e curato da Antonia Tallarida / Francesco Pezzimenti per Associazione Rudina © 2019

  • Black Facebook Icon
  • Black Instagram Icon
  • Black YouTube Icon