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Incursioni arabe e i tre Bruzzano 

Non abbiamo notizie di abitati, tranne che per Bruzzano attaccato e probabilmente distrutto da Abu-Ahmad-Gafar nel 925 d.C.;4)esso sorgeva in contrada Santa Domenica nel comune di Ferruzzano e parte dei ruderi di case e di un monastero, negli anni 90 del novecento furono spazzate da una ruspa , per ricavare all’agricoltura un ettaro di terreno.

La vicina contrada Schiavone, indica che vi si acquartierò in quel frangente l’esercito arabo, costituito in prevalenza da mercenari schiavoni, ossia croati e dalmati.

Secondo l’antica tradizione orale di vecchi viventi ancora negli anni 80 del 900,di ambedue i paesi ( Bruzzano e Ferruzzano)parte della popolazione si spostò allora sulla rocca Armenia ( sulla parete di un grosso muro a sacco era stata incisa sulla muratura fresca la data di edificazione: CMLXXXX…,non si legge l’ultima cifra) e parte sulla collina dove sorge il borgo abbandonato di Ferruzzano, dove forse sorgeva Roseto, secondo l’ipotesi di Francesco Nucera, nella sua opera, Rovine di Calabria.

Anche il nuovo abitato nato sulla collina di Ferruzzano si chiamò Bruzzano, come in seguito riportano gli Atti della Cancelleria Angioina, mentre una terza località, Torre Bruzzano, sorgeva in una località non definita, nei pressi del promontorio dello Zefirio.

Il nome di Bruzzano, per definire il borgo è misterioso, in quanto ricorda i bretti o bruzi, che non avevano mai raggiunto con le loro incursioni nel IV e III secolo a.C. il territorio dello stato locrese, partendo dalle loro basi nell’attuale cosentino, a sud della città stessa, per cui si può ipotizzare che contingenti di bretti si fossero spostati in tali località al tempo delle guerre di Annibale, che ebbe come alleati fedelissimi, proprio i bretti o bruzi.

Secondo Gerard Rholfs il nome deriverebbe dalla presenza di una villa rustica romana, appartenente alla famiglia dei Bruto in un periodo non definito della dominazione romana.

Nell’estate del 952 d.C., Al-Hasan emiro di Sicilia portò guerra in Calabria e devastò Petracucca,

una ricca comunità posta tra  CapoSpartivento ( probabilmente sorgeva tra la contrada Vena nel comune di Ferruzzano e Marinella di Bruzzano, in quanto è presente nel mare prospicente, un tracciato di strada a basoli e uno scoglio chiamato del Cucco) e Capo Bruzzano, e Roseto ; i prigionieri catturati nelle due località furono mandati in Sicilia ed in Africa.5)

Tutte i borghi della Calabria, così vicina alla Sicilia, dominata dagli arabi, subirono ricorrentemente il martirio degli attacchi degli stessi con conseguenti deportazioni e massacri.

 

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