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Gli “ americani” ritornano al paese

 

Il periodo del fascismo non era stato facile, in quanto il regime aveva bloccato l’emigrazione e si poteva emigrare solo nelle colonie italiane, costituita dall’Eritrea, Somalia, Libia e dopo il 1936, dall’Etiopia; ciò non era stimolante, tanto più che arrivavano dei pacchi dagli Stati Uniti dai vecchi emigrati ai parenti intrappolati nel paese, con tanti oggetti allettanti e talvolta arrivavano per breve periodo gli “americani” ossia gli emigrati  negli Stati Uniti, prima dell’avvento del fascismo, ormai cittadini del paese che li ospitava.

Essi erano vestiti in maniera sgargiante, con cappello alla borsalino e con cravatta e mangiavano, bevevano ed offrivano, senza mai lavorare per tutto il periodo della loro permanenza in paese e ciò faceva ancor di più soffrire i giovani che volevano espatriare.

Tentavano di tutto per scappare, ma ciò non era facile, in quanto era difficoltoso persino spostarsi all’interno dell’Italia.

Alcuni tentarono di entrare nel territorio francese, arrivando in Sardegna e poi in Corsica clandestinamente, ma a questo punto li aspettava solo la Legione Straniera, la sezione dell’esercito francese, costituito da stranieri, spesso criminali, in fuga dai loro paesi ed utilizzati nelle colonie francesi d’Africa e d’Asia come strumento di repressione contro i movimenti indipendentisti.

A Ferruzzano ci fu il caso di alcuni elementi che vollero “evadere “ dall’Italia fascista e tra questi ricordiamo Peppino Versace che dalla Sardegna entrò in Corsica e fu arruolato nella Legione Straniera, per cui per anni fu utilizzato in operazioni militari nel Magreb allora francese( Marocco ed Algeria).

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